Sabina

 

 

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The above are some of Sabina’s works of art. To purchase one, please email her at: sabina.rossi@hotmail.it

Le sculture e quadri qui sopra sono alcune delle opere d’arte di Sabina, per comprarne una, per favore contattatela a: sabina.rossi@hotmail.it

English summary (Italian interview follows)

I got to achieve pretty much all major goals I set out to reach, with a few exceptions, the main being that I wasn’t able to have kids, that’s probably the hardest one for me to grasp with, to this day. But other than that I’ve always been pretty self-assured, and tried not to loose myself in the ups and downs of life. Even as a child, my mom told me stories of my resilience and ability to just pick myself up, dust myself off and keep going. I love to work, keep active, and productive. I’ve always been artistic, from my hobbies to my education, I always sought out creative ways to express myself, to escape from otherwise uncomfortable realities I’ve had to face, and to recharge my batteries. So it never ceases to surprise me how so many people content themselves with superficial activities, sometimes even maliciously criticizing others who are actually doing something productive [All wrapped up in their meta-ignorance]. I think that if you keep yourself busy with work, and hobbies, you don’t have time to waste in such counterproductive behavior.

Mostly, I think it’s important to be honest, with yourself and others: know your limits, so as to know when to stop someone from hurting you, and to prevent yourself from hurting others. This helps to keep a level head, even in turbulent times. Just keep true to yourself and keep going, and when you think you can’t cope any longer, stop, and do something creative; this helps to get out of your own head and look at things anew. I used to do patchwork, I would stitch, I learned sacred Indian dance, belly-dancing, I learned to play the guitar and the flute, and eventually started painting and sculpting. These are all means of release, of expression, and escape for me, along with the daily activities of taking my dogs out for long walks, enjoying the open air, spending time with friends, cooking and eating good food.

I’ve travelled to and lived in many European countries, where I learned many different ways of appreciating life, but if I had to combine all of my favorite places in one, I’d have a house built of rocks, with a nice green garden, flanked by my favorite river on one side, and a tropical beach on the other, with the mountains at the back, so I’d be able to quickly go from one place to the other. In reality, if I had to start my life over in a new place, I’d probably choose Alaska, because of the vastness of untouched nature.
If I could, I’d take back time, when people were still in touch with Mother Nature, knew where their produce came from, and respected the cycle of life. We seem to be increasingly disconnected from Life, and I worry about the coming generations. We need to reconnect with each other and our surroundings more, stop relying so heavily on technology, and simply have more regard for Life (people, animals, plants, water, and so on). I hope that we’ll have young leaders who appreciate what truly matters, and realize the direction we’re taking, who can inspire the masses to take better care, and resist the temptation to overconsume. One small group of highly motivated, clear minded deep thinkers can make an enormous difference, as history has demonstrated over and over.

Intervista:

Gli obbiettivi che mi sono fissata sono successi, molti. Per esempio, io da bambina sognavo di diventare pompiere e l’ho fatto. Volevo comprarmi una Opel Corsa, e me la sono comprata. Ho sempre voluto essere sarta e anche questo si e avverato. La vita e un po’ tutta cosi, impariamo tutto mentre proseguiamo nel cammino. Cio che continua a sorprendermi e quante stupidate superficiali circolano, alla televisione, sui media sociali, quando ti guardi in giro… c’e gente che veramente vive cosi, facendo stupidate o giudicando in modo errato, cattivo. Non vivono la loro vita in modo costruttivo e creativo; nella vita privata non combinano niente di interessante. Penso che se ti tieni occupata, se lavori, se hai interessi al di fuori del lavoro, non hai tempo per queste stupidaggini. Quindi a me quel che mi sorprende e proprio gente il poco rispetto che la gente ha per gli altri.

Mi piace lavorare, ma e anche vero che lo faccio per mantenermi, pero mi piace andare a spasso coi cani, pitturare, incontrarmi con gente che mi e simpatica. Rompere un po’ con la routine fa bene, ma alla fine ci vuole grinta. In inglese dicono “Never give up” non lasciar mai andare. Ormai la vita e fatta di momenti, e bisogna avere un approccio positivo. Anche se a volte sono triste, so che c’e sempre una soluzione, anche se magari non subito. Quindi alzarsi e… quando non ce la fai piu, fai qualcosa che ti piace, per me e pitturare, andare a spasso con i miei cani, stare in mezzo alla natura, mangiare e cucinare… Le cose cambiano!

L’importante e sapere i propri limiti, non solo per non abusare della gente, ma perche la gente non abusi di te. Bisogna mantenere la testa equilibrata, ricordarsi che l’importante e non cambiare i tuoi propri valori a causa di qualcun d’altro. Sappi chi sei e rimani onesta con te stessa e con gli altri. Ma penso che io sono nata cosi. Con la padronanza di me stessa. Mia mamma mi ha raccontato varie volte questa storia di quando avevo due anni e mezzo: lei e sua zia erano andate in treno al Jelmoli con me e mio fratellino in passeggino. Si sono separate e ogni una pensava che io ero con l’altra, finche si sono rese conto che non ero ne con una ne con l’altra. Io, al posto di fare come tutti i bambini di piangere per la mami, sono andata in stazione da dove siamo arrivati. Poi mia mamma si e detta, che se mi conosce bene, saro alla stazione. Infatti, e corsa alla stazione e mi ha trovata li, sul marciapiede della stazione, cantando con il mio ombrello, aspettando il treno. Mi ha chiesto cosa stavo facendo, perche ero li, e io le ho risposto che visto che non la trovavo piu ho pensato di tornare a casa. Ma chissa che treno avrei preso… per fortuna che mia mamma mi ha fermata! Cosi che gia da piccola ho sempre cercato di mai perdermi in un bicchier d’acqua.

Parli varie lingue fluentemente, l’Italiano, il francese, il tedesco, l’inglese, un po’ di spagnolo e hai vissuto in vari paesi.
Si, ma il tedesco e un po’ che non lo parlo piu. Mi piacerebbe andare in Kenia a imparare il swahili, ma non ho tempo.

Da qualche anno dipingi e fai sculture, ed hai venduto alcuni pezzi, cosa ti attrae all’arte?
Ma io ho sempre avuto un’affinita per le arti; la musica (ho imparato a suonare la chitarra e il flauto traverso), il ballo (ho imparato le danze sacre indiane, la danza del ventre), pero alla fine mi sono fermata sulla pittura, perche probabilmente era una ricerca di quel che mi andava piu a genio. Ho fatto un corso di pittura serale con un’amica, dove mi hanno insegnato come usare i colori e varie tecniche e da li ho continuato, adagio, adagio, e continuo a farlo. Il fatto e che quando lavori hai troppo poco tempo per fare quel che ti piace. Quando mi sono trasferita in Francia, essendo un posto molto artistico, mi sono venute molte idee, tipo pitturare sulle tegole. Li in Francia, sui Pirenei, mi sono aperta un po’ di piu, a cercare di fare un po’ piu di cose, un po’ diverse. Faccio un po’ di pittura astratta e un po’ figurativa, dipende dai momenti. E una forma d’espressione, uno sfogo, una scappatoia. Mi aiuta a ricaricare le batterie. E una cosa mia, che viene da dentro, che non devo fare per nessun altro, sei come nel tuo mondo.

Per la maggior parte sembra che gli ostacoli per te sono stati piu che altro una diversione, ma ci sono stati ostacoli che hai affrontato in cui ti sei detta, questo non so come faccio a passarlo?
Si, tante volte. Ce n’e uno in particolare, che pure ai quasi cinquant’anni non mi e facile parlarne. Il fatto di non aver potuto aver figli. Diciamo che quello e un ostacolo che non ho potuto ne sormontare, ne sopportare. E l’unica cosa che veramente mi ha messo in ginocchio, ecco.

Quando dipingi, ti aiuta a sfogarti?
No, quando dipingo non penso a niente. E tutto un altro mondo, non penso ai problemi per niente. Prima di pitturare facevo patchwork. Anche prima, nei momenti in cui stavo passando dei periodi un po’ brutti, mi mettevo a ricamare. Ho sempre avuto un modo di sfuggire dalla realta quando era un po’ brutta, mi mettevo a fare cose artistiche. Sia quando stavo male che quando sto bene, tutt’e due, sempre. Mi ha sempre aiutato. Tutte le mie diversioni, tipo imparare uno strumento, o occuparmi dei miei animaletti, sono tutte cose che mi hanno aiutata.

Come sarebbe il tuo ambiente ideale, se potessi combinare tutte le tue cose favorite?
Metterei il fiume Maggia accanto ad una casa di sasso con un bel giardino verde, una spiaggia caraibica dall’altra parte e le montagne (le Alpi sono troppo alte, diciamo i Pirenei) di dietro. Ecco, poi farei i giri, un po’ qui, un po’ la, velocemente, e sarei contenta. Pero se dovessi partire e ricominciare una vita nuova, andrei in Alaska. La natura li e bellissima, foreste immense, spazio senza finire.

Cosa pensi che sarebbe la miglior contribuzione che renderebbe il mondo un posto migliore?
Di tornare un po’ indietro nel tempo, nel senso di ricominciare ad amare la madre natura, ad avere piu rispetto per se stessi e per gli altri. Proibire i telefonini piu di mezz’ora al giorno. Sono un mezzo di comunicazione tra la gente, per aiutarti al lavoro, ma ora e la vita intera di troppa gente, e cominciano gia da bambini.

Se avessi il potere di insegnare alle nuove generazioni qualcosa di utile, cosa faresti, cosa gli insegneresti?
Lavori manuali, li porterei spesso fuori nella natura, gli insegnerei vari sport, li porterei al museo, ad avere contatto con animali, a mangiare bene (cibo naturale, la merenda non c’e, cosi mangiano quel che c’e, anche se non piace). Come per esempio, tante volte i bambini prendono un morso e poi buttano il resto nella spazzatura, ma cosi non si fa! L’albero ci mette un anno intero a fare una mela, o si mangia tutta, o non si tocca! Adesso l’essere umano pensa che puo costruire case dove vuole, tagliano giu foreste dappertutto per sviluppare, coltivare cose che non abbiamo bisogno… C’e la signora che non vuole rastrellare le foglie in autunno e paga il giardiniere per tagliar giu la pianta, cosi non deve rastrellare, poi va a comprare concime per fertilizzare e un ombrellone che si rompe col vento, per far ombra dove non c’e piu l’albero. Vai a tagliare tutti gli alberi e poi vedi se puoi respirare, bere o mangiare i soldi! La salute non e una questione di medicamenti, e una questione di vita sana, fatta a ritmo umano, non al ritmo che fanno tanti oggi dalle sette del mattino alle nove di notte, non e umano cosi! La madre terra ci ha dato tutto a gratis e noi tiriamo fuori risorse che non abbiamo proprio bisogno, vogliamo cose che non abbiamo bisogno, e c’e un sistema che ti obbliga ad avere cose di cui non hai bisogno, e se non le vuoi sei comunque obbligata a prenderle. Bisogna veramente, nella propria vita privata, fare come si vuole veramente fare.

Fare le cose come pensi che dovrebbero essere fatte nella tua vita, e parlarne con la gente?
Si, pero non e sempre facile parlare con la gente, perche non piace a tutti. Devi sapere cosa dire. Io ho la tendenza a dire sempre quello che penso, quindi non e sempre comodo. Ma non e necessariamente una questione d’istruire le masse. Hai bisogno di un bel gruppo di gente, anche dieci, per esempio, con la testa sulle spalle, che si rende conto della situazione e ispira le masse a seguirli. La gente intelligente si istruisce anche da sola, perche gli piace imparare, non si limita; cerca, investiga, ricerca informazione sulle cose che gli interessano, entra in dibattiti e discussioni. La maggior parte della gente non lo fa, e troppo difficile. Le donne in particolare, siamo messe tanto in situazioni limitanti, come se cio che piu conta e l’estetica, la bellezza, gli aspetti piu superficiali della nostra esistenza possono diventare il foco centrale. Sarebbe bello che ci rendessimo tutti conto che abbiamo bisogno di un’esistenza piu olistica, dove va bene si farsi belli, ma ci si occupa, con la stessa intensita ad altri aspetti della vita.

 

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